TèKHNE Energy Management

TèKHNE / PROGETTI / BIOMASSA

Una residenza per anziani.
Una centrale ripensata
sui bisogni reali.

Ad Avellino, la riqualificazione della centrale termica di una residenza per anziani: dal metano al pellet, attraverso la diagnosi dei consumi e una nuova configurazione dell’impianto.

Residenza per anzianiAvellinoRiscaldamento e acqua calda sanitaria
Il contesto ↓L’intervento ↓L’impianto ↓Le fotografie ↓I risultati ↓
La centrale della residenza per anziani riqualificata: caldaia a pellet e accumulo inerziale

IL PROGETTO IN SINTESI

Una nuova caldaia.
Un sistema integrato.

Potenza termica
300 kWt
Accumulo inerziale
2.500 litri
Deposito pellet
17 m³

Fotografia originale della centrale dopo l’intervento.

01 / IL CONTESTO

Prima di sostituire,
comprendere.

La residenza per anziani ospitava 56 persone in un edificio di cinque piani, con un volume da climatizzare di 8.400 m³. Riscaldamento e acqua calda sanitaria richiedevano una centrale affidabile e un servizio continuativo.

L’analisi delle fatture del metano e la diagnosi dell’edificio, nelle reali condizioni d’uso, hanno evidenziato una potenza installata superiore ai fabbisogni. Il progetto è nato da questa lettura: ridimensionare la generazione e riorganizzare la centrale.

Situazione iniziale / riscaldamento
Caldaia a metano da 380 kWt
Situazione iniziale / acqua calda sanitaria
Caldaia a metano da 80 kWt
Ulteriore generatore presente
Caldaia da 320 kWt, inattiva
Obiettivo operativo
Continuità del servizio agli ospiti

02 / L’INTERVENTO

Cambiare l’impianto.
Mantenere il servizio.

La sequenza dei lavori è stata costruita intorno alla continuità della centrale.

  1. Riattivare il supporto

    Il generatore da 320 kWt è stato rimesso in esercizio per alimentare la struttura durante i lavori.

  2. Preparare la centrale

    Rimossa la caldaia da 380 kWt, è stato realizzato il basamento in cemento armato per il nuovo generatore.

  3. Integrare la nuova soluzione

    Installati caldaia a pellet e accumulo, il circuito idraulico è stato modificato per la nuova configurazione.

  4. Conservare la riserva

    I generatori a metano da 320 e 80 kWt sono rimasti disponibili per manutenzione o indisponibilità del pellet.

03 / LA SOLUZIONE TECNICA

Generazione, accumulo
e autonomia.

Il dimensionamento ha individuato in un solo generatore a pellet da 300 kWt la soluzione per riscaldamento e acqua calda sanitaria.

L’accumulo inerziale separa la regolazione della caldaia dalla richiesta immediata dei circuiti: la generazione viene comandata dalla temperatura dell’acqua nel serbatoio, che alimenta l’impianto. La riqualificazione riguarda così l’architettura del sistema, oltre al combustibile.

GENERAZIONE TERMICA

Viessmann KOB 300

Caldaia a pellet · 300 kWt

ACCUMULO INERZIALE

Cordivari

Volume di accumulo · 2.500 litri

STOCCAGGIO COMBUSTIBILE

MAFA SUCCE’ BIO

Deposito esterno · 17 m³ · fino a 11 t di pellet

LA GESTIONE DELL’IMPIANTO

Il progetto continua
nell’esercizio.

Approvvigionamento, stoccaggio e manutenzione sono parte della soluzione.

Logistica del pellet

Nel caso descritto, il deposito è stato dimensionato per circa tre settimane di autonomia media nel periodo di massimo utilizzo. La fornitura avveniva in big bag da 1.400 kg, caricati con camion gru attraverso tre bocche di carico.

Lo studio preliminare ha considerato reperibilità e costi sul territorio. Le consegne erano accompagnate dalla documentazione del combustibile; per il progetto era previsto pellet certificato in classe A1.

Controllo e manutenzione

Il controllo elettronico del generatore affianca le attività programmate di pulizia e rimozione delle ceneri. La manutenzione viene organizzata secondo il libretto del costruttore e con l’assistenza dedicata per gli interventi su guasto.

La disponibilità dei generatori di riserva completa la strategia adottata per assicurare continuità al servizio della residenza.

04 / I RISULTATI DEL CASO

Dalle previsioni
ai dati di esercizio.

Consuntivi dei primi due anni:
luglio 2017 – giugno 2019.

RIENTRO INIZIALMENTE STIMATO7,5 anni
RIENTRO RICALCOLATO SUI CONSUNTIVI5,5 anni

Il caso originale riporta un tempo di rientro inferiore alla stima iniziale, senza contributi statali.

La situazione prima dell’intervento

Il riferimento storico era un consumo annuo di metano di 37.967 Sm³, con una spesa di 29.312 € per riscaldamento e acqua calda sanitaria.

Il confronto con il piano

Il piano considerava 75.934 kg di pellet all’anno. Nei due esercizi riportati, la spesa effettiva per il pellet è risultata inferiore al costo associato a quella quantità prevista.

Spesa per il pellet: previsione di riferimento e consuntivo
Periodo di esercizioCosto per la quantità previstaSpesa effettivaScostamento riportato
1 luglio 2017 – 30 giugno 2018circa 19.742 €13.426 €circa −32%
1 luglio 2018 – 30 giugno 2019circa 20.122 €13.443 €circa −33%

Il confronto in tabella riguarda la sola spesa per il pellet rispetto alla quantità prevista dal piano, valorizzata per ciascun esercizio. Non rappresenta il costo complessivo di gestione né il risparmio percentuale rispetto al metano. Dati storici del progetto, riferiti alle condizioni economiche e operative del periodo.

IL VALORE DELL’INTERVENTO

Il risultato nasce dal dimensionamento e dall’integrazione.

La diagnosi, il nuovo generatore e l’accumulo hanno lavorato insieme: il caso mostra il ruolo della progettazione dell’intero sistema nel passaggio dalle stime alle prestazioni osservate.

Fonte dei dati e delle fotografie: caso della residenza per anziani pubblicato sul sito TèKHNE ↗.

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